Il termine “Opificio” richiama alla memoria l’operosità artigiana e l’inventiva artistica: non solo l’opera ma anche l’abilità dei maestri nel creare e comunicare la loro arte, con operosità diverse, ma convergenti, a confronto. Lo spazio dell’Opificio, sembra rappresentare questa identità polivalente in maniera efficace.
Con il suo spazio aperto, per favorire l’accesso e la partecipazione del pubblico, l’Opificio è una struttura in grado di rappresentare l’interazione tra forme diverse di creazione e comunicazione audio-visuale –dall’arte contemporanea alle più recenti produzioni delle performing e digital arts- ma anche di preservazione testimonianze artistiche della contemporaneità, attraverso un ricco e articolato archivio. L’Opificio si propone inoltre come residenza di artisti e come laboratorio progettuale dove sviluppare in loco processi produttivi finalizzati a creazioni originali, realizzate in collaborazione con altri partner europei.
Per queste ragioni l’Opificio si comporrà di: