Poltronissime e Poltrone I:
35 euro (intero)
30 euro (ridotto)
Poltrone II e Galleria fila 29/30/31:
28 euro (intero)
25 euro (ridotto)
Galleria dalla fila 32:
20 euro (intero)
18 euro (ridotto
Formula 4: 16 euro
Formula 9: 13 euro
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Un atteso ritorno per Akram Khan e Sidi Larbi Cherkaoui, conosciuti e apprezzati dal pubblico della capitale per i loro rispettivi spettacoli scoperti dal Romaeuropa Festival, stavolta assieme nel progetto Zero Degrees, uno dei momenti importanti dell’edizione 2007.
Quando i due danzatori coreografi si sono incontrati nel 1999 hanno scoperto un comune retroterra: nascere in Europa da famiglie di religione musulmana, crescere tutti e due a cavallo di culture diverse. Ma se il londinese Khan ha le sue origini in Bangladesh e sviluppa il suo linguaggio dalla danza tradizionale indiana, dal canto suo Larbi, belga di padre marocchino, cresce in quell’esplosivo laboratorio di teatro danza che è il Ballets C. de la B. di Alain Platel. Scuro, elegante, muscoloso il primo e l’altro magro, pallido, nervoso, anche fisicamente Khan e Larbi hanno poco in comune: la loro collaborazione in Zero Degrees è quella di due frecce che s’incrociano in aria veloci, provenendo da opposte direzioni.
Così il loro prolungato e affascinante duetto si snoda alla ricerca degli opposti: il divenire e la morte, l’aggressività e la compassione, l’ordine e il caos, in un lavoro di teatro-danza che si avvale delle sculture di Antony Gormley – famoso per la statua “Angel of the North” – e della musica di Nitin Sawhney eseguita dal vivo.
In Zero Degrees la danza cresce attorno a un viaggio di Khan tra Bangladesh e India fatto di brevi narrazioni raccontate dai due in sincronico unisono, dall’effetto a tratti esilarante: una ricerca di radici culturali e un percorso interiore, fino al grado zero.
Akram Khan è nato 33 anni fa a Londra da una famiglia del Bangladesh. È il coreografo più applaudito della sua generazione nel Regno Unito. Per tre volte, dal 2002 è stato tra i protagonisti del Romaeuropa Festival: nel 2006 accanto a Sylvie Guillem con Sacred Monsters
Sidi Larbi Cherkaoui, nato ad Anversa, di madre belga e padre marocchino, si esprime con una danza veemente e piena di furore. Fa parte di quella generazione di giovani artisti fiamminghi e valloni che rappresenta la nuova onda della coreografia belga ed europea. E’ stato al Romaeuropa Festival nel 2003 e nel 2004.
Nitin Sawhney è considerato tra i più influenti e versatili musicisti contemporanei. E’ produttore, dj, autore di testi, compositore.
Corealizzazione a Roma:
Romaeuropa Festival 2007, Accademia Filarmonica Romana e Auditorium Conciliazione
Con il sostegno di ACEA
*Il costo più basso è riferito all’acquisto dell’abbonamento Formula9
messa in onda su RomaeuropaTV 21 NOV

Direzione artistica, coreografia e danza
Akram Khan e Sidi Larbi Cherkaoui
Drammaturgia
Guy Cools
Musiche
Nitin Sawhney
Scultura
Antony Gormley
Luci
Mikki Kunttu
Costumi
Kei Ito
Musicisti
Laura Anstee, violoncello
Coordt Linke, percussioni
Faheem Mazhar, canto
Alies Sluiter, violino
Produzione
Akram Khan Dance Company e Les Ballets C.de la B.
Coproduzione
Sadler's Wells London, Théâtre de la Ville Paris, deSingel Antwerpen, Kunstencentrum Vooruit Gent, Hebbel Theater Berlin, Tanzhaus nrw Düsseldorf, Schouwburg Rotterdam, Teatro Comunale di Ferrara, TorinoDanza, Wexner Center for the Arts Ohio, National Arts Centre Ottawa, Les Grandes Traversées Bordeaux
La Akram Khan Company è sostenuta da
Arts Council England
Les Ballets C. de la B. è sostenuta da
Autorités Flamandes, Stad Gent, Provincie Oost-Vlaanderen