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Dove inizia e dove finisce uno spettacolo di Caterina Sagna? E quali i confini tra teatro, danza, musica, parola, gesto? Da quando ha abbandonato uno stile coreografico rarefatto e stilizzato, in effetti lei attraversa i generi con ironia, in un teatro-danza spinto fino alla provocazione: ma secondo la stampa francese Basso ostinato è il suo spettacolo più brillante, una “farsa crudele” (”Le Monde”), da “morire dal ridere” (”Liberation”).
Il titolo Basso ostinato, preso a prestito dal linguaggio musicale, indica l’uso di una figurazione ritmica ripetuta: una tecnica frequente nelle musiche per danza e presente nei brani dello spettacolo scelti da Luca Berni tra diverse sfaccettature del repertorio Barocco.
“Basso ostinato” significa però anche un chiacchiericcio di sottofondo, come quello offerto da tre ballerini seduti intorno a un tavolo, tra bottiglie e sigarette, a rappresentare loro stessi e a parlare del loro mestiere in un’intimità amabilmente triviale. Con leggerezza, senza compiacimento, svelando tutti i segreti di famiglia della danza, Sagna stavolta sembra porre l’accento sull’istante in cui il linguaggio diventa gesto e coreografia: ripetuti ostinatamente i discorsi indugiano dove inizia il movimento.
Ma se l’ostinazione delle figurazioni ritmiche arricchisce la musica di nuovi significati, il senso della parola ripetuta paradossalmente si frammenta, la danza si fa aggressiva e convulsa mentre lo spirito della musica barocca la sollecita a una inattesa eleganza.
Caterina Sagna entra nel 1980 nella Compagnia di Carolyn Carlson al Teatro La Fenice di Venezia. Nel 1987 fonda la Compagnia Nadir e avvia un ciclo di coreografie ispirate ad opere letterarie. Dopo questa prima fase di lavoro, caratterizzata da una ricerca introspettiva e visionaria, nel 2000 l’artista fonda l’Associazione Compagnia Caterina Sagna orientandosi verso un teatro-danza connotato da umorismo e ironia; nel giugno 2002 riceve dalla SACD il premio “Nouveau talent chorégraphique”. Nel 2005 trasferisce la compagnia a Rennes (Francia) dove Basso Ostinato debutta il 7 novembre 2006, per il festival Mettre en scène del TNB (Théâtre National de Bretagne). Nel 2005 è stata al Romaeuropa Festival con Heil Tanz!
Caterina Sagna ha appena ricevuto il Grand Prix du Syndacat de la Critique per lo spettacolo Basso Ostinato
Corealizzazione a Roma
Romaeuropa Promozione Danza e Romaeuropa Festival 2007
*Il costo più basso è riferito all’acquisto dell’abbonamento Formula9

Coreografia
Caterina Sagna
con
Alessandro Bernardeschi,
Antonio Montanile e
Mauro Paccagnella
Drammaturgia
Roberto Fratini Serafide
Luci
Philippe Gladieux
Consulente musicale
Luca Berni
Musiche di
M. Marais,
L. Boccherini,
S. Landi
Direttore di Palcoscenico
Frank Condat
Responsabile di Compagnia
Céline Gaudron
Produzione
Association Next / Compagnie Caterina Sagna
Coproduzione
Compagnie Caterina Sagna, Théâtre de la Bastille (Parigi) e Théâtre de l'Agora - Scène Nationale d'Evry et de l'Essonne; Théâtre National de Bretagne(Rennes) - Centro Europeo di Produzione Teatrale e Coreografica; Pôle Sud (Strasburgo) - Scène Conventionnèe Danse
Caterina Sagna ringrazia Marie-Pierre Ariztia per aver fornito la cornice dove, alle 13h54 del 5 ottobre 2005, Basso Ostinato ha iniziato a prendere forma; i teatri Victoria e Vooruit di Gent, con Needcompany e la Raffinerie di Bruxelles, per la loro ospitalità; le Brigittines (Bruxelles) per aver fornito i tappeti da danza supplementari; tutti i collaboratori per la loro presenza e competenza, e in particolare Alessandro, Antonio e Mauro per aver dato molto più dei loro muscoli.